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Andrea Raiano è presidente nazionale della Lega Consumatori e ideatore del progetto Gioco scaccia gioco, gli scacchi e la dama contro la ludopatia che, assieme a ASD Libertas Livorno Scacchi, supporta la nostra campagna “Non ti azzardare!”

Per lui è stato naturale coniugare «il lavoro all’interno della Lega Consumatori con quella di maestro di scacchi a contatto con i bambini della primaria e i ragazzi della secondaria. In entrambi i casi si tratta di attività di grande valore sociale». Il progetto Gioco scaccia gioco, gli scacchi e la dama contro la ludopatia, dopo l’ampio successo della seconda edizione, allarga i suoi orizzonti, potendo contare su una sezione dedicata interamente alle scuole secondarie di primo grado, finanziata dal Ministero della Salute su proposta di Libera in collaborazione con ASD Livorno scacchi; e confermando una sezione per le scuole primarie, ma aperta anche alle scuole secondarie di secondo grado e un’altra dedicata alla tematica del disagio scolastico relativo alla difficoltà di integrazione di alunni con bisogni educativi speciali (BES), che ne diminuiscono sensibilmente la socializzazione e il rendimento scolastico.

Cosa succede nelle scuole quando si invitano gli studenti a giocare davanti a una scacchiera?
Si innesta un sano agonismo che nulla ha a che fare con l’azzardo e altre attività ludiche che già fra i bambini della primaria generano forme di dipendenza e di attività compulsive.

Per esempio?
Ovviamente la tecnologia. L’azzardo è spesso legato alla cyber-dipendenza, ma anche l’eccesso di sport o la collezione ossessiva delle figurine dei calciatori… Tutto frutto della cultura dominante e pervasiva che ci ha imposto un modello di comportamento e approccio al reale che non è naturale.

Ma davanti a una scacchiera tutto cambia…
Esattamente. Ci siamo stupiti noi per primi quando abbiamo chiesto ai bambini se preferivano giocare con una scacchiera virtuale e ci hanno risposto di no. Vogliono muovere le pedine vere! D’altronde i bambini sono coloro che più di tutti amano ancora toccare con mano le cose per conoscerle e… mettersi in gioco.

Quali benefici avete riscontrato attraverso la pratica del gioco sano, reale e responsabile?
L’abbandono delle pratiche di dipendenza, perché di fronte al gioco vero in cui non si è più spettatori, ma attori, il sano agonismo e la curiosità generano reale divertimento che è anche apprendimento.

Come presidente della Lega Consumatori quale è il bilancio del fenomeno dell’azzardo e del GAP in Italia?
Drammatico. In Italia ormai l’azzardo fa parte del consumo abituale delle persone. Nonne che portano i nipoti con sé quando vanno a giocare il gratta e vinci oppure la lotteria. Ricordo di un bambino di 9 anni che aveva vinto 250 euro! In Italia in azzardo spendiamo praticamente la stessa cifra che per il cibo. Il nostro Paese, da solo, consuma e produce un quarto del gioco mondiale.

Siamo un Paese a rischio GAP. Per quali motivi?
Negli ultimi 20 anni si è perpetrata una costante inculturazione nella pratica di vita degli Italiani, attraverso progressive liberalizzazioni, facendo entrare l’azzardo nella quotidianità di un intero Paese.

Quali soluzioni possibili?
La prevenzione e la rieducazione a partire dai giovani e giovanissimi che sono recuperabili. Solo un coinvolgimento positivo, infatti, genera un cambiamento. E il gioco sano è un mezzo per creare partecipazione, attraverso la quale i giovani fanno scoperte buone. Questa è la via della speranza.

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