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Diamo uno sguardo insieme alle regole degli scacchi, scopriamo quanto possa essere affascinante ed educativo questo gioco, che mette sulla scacchiera ingegno, attenzione e sana competizione. Quello degli scacchi è un gioco complesso e molto popolare che vanta antiche origini indiane. Giunto in Europa attorno all’anno 1000, oggi è uno sport accessibile a tutti, e riconosciuto come tale dal Comitato Olimpico Internazionale.

La scacchiera è un quadrato 8 x 8 dove sono presenti delle caselle (case) disposte alternativamente in colore chiaro e colore scuro. La scacchiera è divisa immaginariamente in 8 file di case verticali (colonne) e 8 file di case orizzontali (dette traverse). Sulla scacchiera sono presenti anche le diagonali, ovvero case consecutive dello stesso colore poste in linea obliqua e con gli angoli in contatto. La casa della scacchiera posta nell’angolo a destra del giocatore deve essere di colore chiaro.

Le regole degli scacchi passo per passo.

Il Giocatore dei Bianchi ha alla sua destra la casa d’angolo h1 di colore chiaro, il Giocatore dei Neri ha alla sua destra la casa d’angolo a8 chiara. La scacchiera del diagramma n.1 e’ disposta correttamente, perchè il giocatore che conduce i Bianchi ha alla sua destra la casa d’angolo h1 di colore chiaro e nella medesima maniera il giocatore dei Neri ha alla sua destra la casa d’angolo a8 chiara. Se le case fossero state scure, si sarebbe dovuto ruotare la scacchiera di 90°, altrimenti il gioco non è valido (di solito i principianti sbagliano spesso su questo particolare). Le case dalla b1 alla b8 formano la colonna, le case dalla a5 alla h5 formano una traversa, le case b1c2d3, e4, f5, g6h7 formano una diagonale chiara, al contrario le case a3b2c1 formano una diagonale scura. L’insieme delle prime quattro colonne abc e d forma l”ala di Regina”, le colonne restanti formano l'”ala di Re”. Le case centrali d4d5e4e5 costituiscono il centro della scacchiera.

I due giocatori dispongono di 16 pezzi a testa divisi in: n.1 Re n.1 Regina n.2 Torri n.2 Alfieri n.2 Cavalli n.8 Pedoni. I pezzi vanno disposti sulla scacchiera, la Regina Bianca va nella casa d1, mentre la Regina Nera va nella casa d8. La Regina va messa nella casella d del proprio schieramento.

 

Disposizione dei Pezzi Bianchi: Re in e1, Regina in d1, Torri in a1h1, Alfieri in c1f1, Cavalli in b1g1, Pedoni da a2h2. I Pezzi Bianchi godono del vantaggio del tratto perché in una partita sono i primi a iniziare.

Disposizione dei Pezzi Neri: Re in e8, Regina in d8, Torri in a8h8, Alfieri in c8f8, Cavalli in b8g8, Pedoni da a7 a h7.

 

 

I movimenti dei pezzi e differenze con la Dama: ogni pezzo ha un suo movimento e tutti possono muoversi secondo i loro movimenti tipici, ma non possono oltrepassare i pezzi avversari. A eccezione di questa regola il movimento del Cavallo, decisivo in azioni apparentemente bloccate. Un pezzo può eliminare un pezzo avversario occupandone la casa, eliminandolo così dallo spazio della scacchiera.

In questo caso il pezzo dell’avversario è stato “mangiato”. Nelle regole degli scacchi una casa già occupata da un altro pezzo dello stesso colore non può essere occupata da un altro pezzo, perché su ogni casa della scacchiera può esserci al massimo un pezzo. Si deve sempre muovere un solo pezzo alla volta, a eccezione dell’uso della manovra difensiva dell’arrocco. Infatti questa è l’unica mossa degli scacchi in cui un giocatore può muovere due suoi pezzi in un solo colpo. Vengono così coinvolti solo il Re e una delle due Torri, e può essere effettuata solo una volta in tutta la partita.

Arrocco Lungo
Colore Posizione pre arrocco Posizione post arrocco
Bianco Re in e1, Torre in a1 Re in c1, Torre in d1
Nero Re in e8, Torre in a8 Re in c8, Torre in d8

L’arrocco è un’eccezione nella regole degli scacchi e rappresenta una manovra difensiva che si può attuare solo al manifestarsi di determinate condizioni:

  • il Re non deve mai essere stato mosso fino a quel momento durante la partita;
  • la Torre coinvolta nella manovra non deve mai essere stata spostata fino a quel momento durante la partita;
  • quando si vuole effettuare un arrocco il Re non deve essere minacciato di essere sotto scacco, ovvero non deve essere su una casa sottoposta a un tiro avversario;
  • Il Re durante questo movimento non deve attraversare case sotto scacco. Stessa cosa per la sua casa di arrivo;
  • fra il Re e la Torre non ci devono essere altri pezzi amici o avversari.
Arrocco Corto
Colore Posizione prima dell’arrocco Posizione dopo l’arrocco
Bianco Re in e1, Torre in h1 Re in g1, Torre in f1
Nero Re in e8, Torre in h8

Questa manovra difensiva va eseguita nel rispetto della regola per cui il Re si sposta di n.2 case verso la Torre e quest’ultima gli si mette a fianco dall’altra parte. Tutto questo si compie con la funzione di mettere al riparo il Re in un angolo della scacchiera, ovvero dietro la barriera costituita dai propri Pedoni. Scardinare l’arrocco avversario significa portare allo scoperto il Re nemico, oggetto della missione della partita. Infatti non si può muovere un pezzo perché il proprio Re sarebbe così sotto scacco dell’avversario.

Il Re e i suoi possibili movimenti.

Il Re è il pezzo più importante dello schieramento perché perderlo significa perdere la partita.

Il gioco degli scacchi è davvero sano e formativo, insegna il metodo e il giusto ragionamento, l’uso di strategie ma anche la correttezza nei confronti dell’avversario. Nelle regole degli scacchi il Re non può mai attraversare le case che sono sotto lo scacco avversario. Se ciò dovesse invece accadere, l’avversario dovrebbe far notare l’errore e proseguire la partita con una mossa corretta. In questo caso è necessario tornare indietro di una mossa e riprendere la partita con una mossa diversa.

 

 

La Regina si sposta come il Re ma a piacimento del giocatore lungo una colonna, lungo una traversa o lungo una diagonale, purché tali linee comprendano la casa di partenza. Può muoversi a zig-zag e solo in linea retta. È oggettivamente il pezzo più forte presente nella scacchiera per il suo ampio margine di movimento. La Torre si sposta come la Regina a suo piacimento, ma solo lungo colonne o traverse, mai in laterale. Sono figure pesanti, infatti anche la Torre è un pezzo molto potente negli scacchi perché ha una lunga gittata, può colpire da lontano e ha libero accesso sia alle case chiare che a quelle scure. Possono coesistere due Regine in caso di promozione.

 

L’Alfiere e i suoi possibili movimenti

L’Alfiere si muove lungo le diagonali sempre e solo in linea retta, unicamente in case di un unico colore. Ogni giocatore ha disposizione n.2 Alfieri: uno si muove lungo le diagonali scure, l’altro lungo quelle chiare, e quindi denominati rispettivamente Alfiere camposcuro e Alfiere campochiaro. L’Alfiere è un pezzo molto agile e dalla lunga gittata se la posizione è favorevole e con pochi Pedoni. Contrariamente se questi lo bloccano perde i suoi vantaggi. In posizioni chiuse e bloccate da molti Pedoni questa figura perde invece molti dei suoi vantaggi.

Il Cavallo è un pezzo davvero molto caratteristico del gioco degli scacchi per il suo particolare movimento e per la sua capacità di saltare pezzi del proprio e dell’avversario schieramento. Si sposta a “L” senza tornare indietro. Gli altri pezzi devono avere la linea aperta fra la casa di partenza e quella di arrivo per poter effettuare legalmente una mossa, mentre il Cavallo non ha questa limitazione.

il Cavallo bianco in d4 può muovere in 8 posizioni diverse (verde): sono le case c2, e2, b3, f3, b5, f5, c6 e d6.

 

Per spostare il Cavallo bianco dalla casa d4 alla casa b3 si deve spostare il pezzo medesimo con un movimento di Torre da d4 a c4; sempre durante la stessa mossa, con un movimento di Alfiere da c4 a b3, senza tornare indietro e svoltando a sinistra. Il movimento a “L” è così evidenziato. Il Cavallo nero in a8 può andare solo nelle case b6 e c7. In partita si devono muovere i Cavalli preferibilmente verso il centro della scacchiera perché da quel punto possono spaziare in più direzioni.

Nelle regole degli scacchi anche il Pedone ha un suo movimento peculiare diverso da quando deve mangiare delle pedine. Infatti può muoversi solo in avanti e mai indietro. Si sposta di una sola casa alla volta in avanti, a eccezione del caso in cui parta dalla fila di partenza, dove può quindi spostarsi anche di due case in un colpo solo. Per catturare un pezzo avversario si muove come l’Alfiere, ma di una casa alla volta e sempre e solo in avanti. Quando un Pedone raggiunge l’ultima traversa, ha il dovere di essere promosso in un qualunque altro pezzo, solitamente la Regina, essendo il pezzo più mobile e potente. Non può essere promosso a Re perché questo pezzo deve essere unico.

I movimenti del Pedone: il verde indica una mossa di spostamento, il giallo una mossa di cattura

Altra mossa tipica del Pedone è la presa al varco (presa en passant), effettuabile solo in condizioni definite perché può mangiare un Pedone avversario spostando il proprio non nella casa di quest’ultimo, ma in quella alle sue spalle, eliminandolo così dalla scacchiera senza occuparne la casa, caso unico negli scacchi. La presa al varco si può compiere soltanto quando un Pedone avversario ne affianca uno nostro uscendo di due case dalla fila di partenza. Solo in questo momento il Pedone può mangiarlo, collocandosi nella casa posta alle sue spalle.

La presa al varco va effettuata subito dopo l’affiancamento, la tempestività dell’azione è determinante per avere il diritto di compiere l’eliminazione. Se il Nero ha mosso il Pedone da f7 a f5, il Bianco acquisisce così il diritto di effettuare la presa al varco perché il suo Pedone in g5 è stato affiancato da un Pedone avversario, che si è spostato di due case nell’ultima mossa del Nero. In questo caso il Bianco può mangiare il Pedone nero f5 spostando il suo Pedone g5 nella casa alle spalle del Pedone nero (f6), contemporaneamente eliminando il Pedone avversario f5 dalla scacchiera. Se però l’ultima mossa del Nero era stata: Pedone nero da f6 a f5 (uno spostamento di una sola casa) allora il Bianco non può effettuare la presa al varco, anche se il suo Pedone g5 è stato affiancato dal Pedone avversario. In dettaglio il Bianco può fare anche le seguenti mosse: Pedone da b6 a b7, Pedone da d4 a d5, Pedone mangia da f3 in e3, Pedone da f3 a f4, Pedone da g5 a g6.

Scopo del gioco: La vittoria.

Nelle regole degli scacchi l’obbiettivo del giocatore è quello di dare scacco matto al Re dell’avversario, ovvero quando il Re nemico si trova sotto scacco e non gli è possibile spostarsi in altre case, perché bloccate, o parare lo scacco in altri modi. Se il proprio Re è sotto scacco bisogna obbligatoriamente cercare di parare lo scacco avversario, catturando il pezzo che sta dando scacco, spostando il Re o interponendo un altro pezzo lungo la linea da cui arriva lo scacco. Altrimenti la partita si perde per scacco matto. Il gioco degli scacchi però non ti mette al muro, un avversario se si trova in netta inferiorità numerica di pezzi o di posizione può sempre abbandonare la partita, perdendola per abbandono.

La patta

Negli scacchi non c’è per forza un vincitore e un perdente, anzi esiste anche il risultato di parità, detto “patta” che può avvenire per 5 motivi secondo le regole degli scacchi:

  • Patta per Accordo: i due giocatori si accordano per interrompere la partita concludendo con un risultato di parità, perché magari si sono accorti che nessuno dei due riesce a battere l’altro;
  • Patta Teorica; entrambi i giocatori restano con pochissimi pezzi, non sufficienti a dare scacco matto all’avversario;
  • Patta per ripetizione di mosse: quando una posizione si è ripetuta per tre volte, anche non di seguito, sulla scacchiera;
  • Patta per stallo; uno dei due giocatori non può più muovere legalmente alcun pezzo, pur non avendo il proprio Re sotto scacco;
  • Patta per la regola delle 50 mosse (la partita è terminata): durante la partita sono state effettuate 50 mosse consecutive senza che ci sia stata una cattura o che sia stato mosso un Pedone.

La “patta per scacco perpetuo” succede quando uno dei giocatori intraprende un’azione d’attacco di scacco al Re nemico mossa dopo mossa, senza che l’avversario riesca a trovare una valida difesa. I giocatori di solito si accordano per la patta o per ripetizione di mosse.

Scacco Matto e Scacco di Stallo

In alto a sinistra il Re nero in b8 sta subendo uno scacco da parte della Torre bianca in a8, non può scappare e non può nemmeno mangiarla perché se lo facesse finirebbe sotto lo scacco dell’Alfiere bianco posto in c6. In alto a destra c’è un altro scacco matto sul Re Nero perché il Re Bianco, con l’aiuto dei suoi due Cavalli, ha intrappolato il Re Nero in h8 e il Cavallo in g6 da lo scacco matto. In basso a destra l’Alfiere Nero da scacco matto al Bianco in g2 che no può difendersi su nessun fronte. In basso a sinistra il Re nero, unico pezzo rimasto al Nero, non può muoversi da nessuna parte perché finirebbe sotto lo scacco o del Re bianco o della Torre bianca. Non si tratta però di una posizione di scacco matto ma di una posizione di stallo, cioè la partita è terminata pari.

 

 

 

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