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Il libro ridefinisce lessico e sintassi del gioco e ci mette in guardia attraverso la riflessione dello stato attuale della società. Ecco perché nel pacco dono della campagna di Natale “A Natale non ti azzardare!” per la sensibilizzazione sul gioco d’azzardo, voluta dalla Chiesa Avventista, ci mettiamo anche un libro molto speciale. Si tratta di “Ludocrazia. Un lessico dell’azzardo di massa” edito da O Barra O Edizioni, a cura di Marco Dotti e Marcello Esposito. Come spiega il Professor Marco Dotti, docente all’Università di Pavia, tra i fondatori del movimento NoSlot e giornalista del mensile Vita: «I dati ci dicono che l’azzardo in Italia rappresenta un macro-fenomeno che riguarda tutti, eppure per combatterlo non abbiamo armi istituzionali».

Nel 2016, infatti, la spesa per il gioco nel nostro Paese ha toccato i 96 miliardi di euro, senza contare che, per ogni giocatore indebitato e/o patologico, ci sono almeno 8 persone coinvolte che ne pagano le conseguenze dirette.

«Ecco perché, in un contesto in cui l’immaginario è stato ormai subdolamente colonizzato, serve un lessico: per mettere in relazione saperi diversi – economia, psicologia, neuroscienze, sociologia, matematica, storia – così da smontare credenze devianti rispetto alla realtà».

Il libro “Ludocrazia. Un lessico di massa” dipana la sintassi fallace e patologica che ingabbia tante, troppe, persone nel nostro Paese. Marco Dotti ci mette in guardia:

«Ricordiamoci che nessuno è immune dal cadere nella trappola dell’azzardo, proprio per come è strutturato il sistema. Si tratta dunque di un problema che riguarda ciascuno di noi».

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